Falò, musica e strani incontri a Salabue

Sabato sera Salabue è stato protagonista di una emozionante serata, un centinaio di persone accompagnati dagli Operatori turistici di Ponzano sono andati alla scoperta del borgo.
Visite alle chiese di S. Sebastiano, S. Rocco e alla parrocchiale di S. Antonio Abate, durante i trasferimenti sono state raccontate la storia e le curiosità della vita contadina e del Monferrato.
Suggestivi incontri durante il percorso con particolari personaggi come Giovanni Tabacchetti (detto il Wesphin) statuario che ha lavorato alle cappelle di Crea nel 1600 alloggiato presso il castello di Salabue, lo spirito del Conte Cozio famoso collezionista di liuti e  i fantasmi del Castello che anche sabato sera giocavano a carte e bevevano vino come la leggenda narra.
Sosta alla casa della musica per rivivere le note della Banda musicale di Salabue.
Rievocazione del rito magico dei fuochi di S. Giovanni durante il solstizio d’estate come narrato da Cesare Pavese nel romanzo “La luna e i falò”.
Il tutto allietato dalle struggenti poesie di Teresio Malpassuto magistralmente interpretate da Giorgio Milani.
Il tutto è nato da un’idea di Armandina Gruppo della Pro Loco di Ponzano che ha elaborato i testi e curato la regia della serata.
Alla fine della passeggiata distribuzione della frittelle di S. Giovanni offerte a tutti i partecipanti dal Circolo Ancol.

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